Il calabrone

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Il calabrone, con la loro imponente dimensione e il caratteristico aspetto giallo e nero, è una creatira che spesso suscita curiosità e talvolta anche timore.

Tuttavia, al di là della loro apparente minaccia, tale insetto riveste un ruolo cruciale negli ecosistemi, nascondendo aspetti sorprendenti che meritano di essere esplorati.

Non stiamo parlando del calabrone asiatico o vespa velutina, ma della nostra Vespa Cabro, che da sempre popola le nostre campagne soprattutto vecchi ruderi e tronchi secchi di alberi.

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La vita del calabrone

I calabroni appartengono alla famiglia degli imenotteri e sono strettamente imparentati con api e vespe. Sono insetti sociali, il che significa che vivono in colonie strutturate con diverse caste, tra cui la regina, le operaie e i maschi.

Durante l’inverno solo la regina rimane viva e ibernata (al minimo delle attività vitali!) e a marzo inizia a fare dei voli per cercare di trovare il posto ideale e iniziare a deporre uova per fondare una nuova colonia.

Le prime nate sono tutte femmine, operaie, dedicate più che altro alla ricerca di cibo e la costruzione di celle, mentre i maschi hanno il compito fondamentale di accoppiarsi con la regina e moriranno poco dopo.

Curiosità e aspetti sorprendenti sui calabroni

Dimensioni Impressionanti

I calabroni sono tra gli insetti più grandi del mondo. La loro taglia può variare da specie a specie, ma alcune possono raggiungere fino a 5 centimetri di lunghezza. Queste dimensioni imponenti li distinguono dalle comuni api e vespe.

La puntura come arma di difesa

A differenza delle api, i calabroni possono pungere più volte senza morire, grazie alla struttura della loro pungiglione. Inoltre, il veleno del calabrone contiene feromoni che segnalano l’attacco ad altre api, rendendo difficile per le api difendersi efficacemente.

Cosa mangia il calabrone

I calabroni sono predatori attivi e cacciano altri insetti, inclusi insetti nocivi per l’agricoltura come mosche e cavallette. Questo li rende alleati preziosi per gli agricoltori nella lotta contro le infestazioni di parassiti.

Ruolo di impollinazione

Anche se i calabroni non sono così noti come impollinatori come le api, svolgono comunque un ruolo nell’impollinazione di alcune piante. Quando cercano cibo, possono trasportare il polline da un fiore all’altro, contribuendo così alla riproduzione delle piante.

Importanza Ecologica

La presenza dei calabroni è essenziale per l’equilibrio degli ecosistemi. La loro attività di predazione aiuta a controllare la popolazione di insetti nocivi, evitando danni alle coltivazioni.

Inoltre, contribuiscono alla catena alimentare, poiché servono da cibo per molti uccelli e altri predatori.

Il calabrone è veramente il nemico delle api?

I calabroni sono insetti carnivori e la loro preda preferita sono proprio le api. Le larve di calabrone sono carnivore e un calabrone può cacciare anche fino a 200 api al giorno ma per ucciderle non usa il suo pungiglione! In effetti il potente strumento di morte usato da questo imenottero è la bocca, mandibola e mascella !

Le api vengono catturate al volo davanti all’alveare! A questo punto, con la preda agganciata, il calabrone si posa spesso in un tronco o in un luogo a lui sicuro ed elimina le parti di ape che meno interessano alla nustrizione delle larve : ali, zampe e testa ! Il corpo a questo punto viene ridotto in poltiglia, nutriente e succulenta, che verrà offerta alle larve!

Il danno che questi insetti fanno nei confronti degli apicoltori è ingente, anche se oggi i pericoli per le api sono innumerevoli. Catturare il singolo, o intercettare il nido, soprattutto in aperta campagna può risultare difficile se non impossibile, tantomeno lo è fare “la guardia all’alveare ” durante la stagione primaverile estiva.